Novembre 2014

Nel mese di novembre 2014 il presidente e alcuni soci si sono recati a Randepu. Si è verificato la perfetta funzionalità della scuola, con regolari lezioni e l’insegnamento anche della lingua inglese.

Si è potuto anche assistere all’operato del medico che periodicamente si reca in questo villaggio e visita gratuitamente tutti gli abitanti. Il nostro impegno è quello di mantenere queste due importanti realtà. Per questo confidiamo sull’aiuto di quanti credono nel nostro operato.

 

Grazie e auguri per un felice 2015.

 


NOVEMBRE 2013

Nel mese di novembre 2013 il Presidente e alcuni soci si sono recati in Nepal, nel villaggio di Randepu, per verificare lo stato dei lavori per il Punto Medico e della scuola primaria.

Ora la scuola di Randepu assicura regolari lezioni, insegnando anche la lingua inglese, con due nuovi maestri. Il Punto Medico, anche se ancora da completare (manca la copertura del colmo del tetto e la copertura delle pareti e del pavimento con assi in legno) funziona. Durante la nostra permanenza (3 giorni) nel villaggio di Randepu, la dottoressa Maria Reckova, coadiuvata dall’infermiera Roberta Balduzzi, ha visitato e medicato 70 persone.

Nel corso dell’anno 2014 si presume di terminare i lavori di rifinitura delle aule scolastiche e del Punto Medico. Verrà anche stipulato un contratto con un medico locale (probabilmente un medico operante nell’ospedale di Phaplu) per la visita periodica (2 visite ogni mese) e gratuita agli abitanti di Randepu.

 

Con queste brevi informazioni desideriamo portare il saluto ed il ringraziamento degli abitanti di Randepu.

L’Associazione Ciaonamastè coglie inoltre l’occasione per augurare a tutti un Felice 2014.


Le nuove divise

Gli amici nepalesi, entusiasti della nuova scuola nel villaggio di Randepu, hanno disegnato un logo.


Logo scuola

Da ultima notizia di pochi minuti fa: giorno 13 maggio ore 13,05 italiana; (ho telefonato all'amico Bhim Basnet), questo secondo forte terremoto ha lesionato la scuola di Randepu, ha lesionato seriamente abitazioni e gli abitanti dormono sotto teli di plastica all'aperto!

Siamo molto preoccupati per questa situazione e lavoriamo ancor più sodo per aiutare queste persone.

Grazie per tutto quello che fate.

Viaggio in Nepal novembre 2015.

Da Kathmandu, via terra ma con grandi difficoltà causa scarsità di carburante che costa circa 5 euro al litro (è un mese che sono chiuse le frontiere con l’India che non concede nessun transito di beni: carburante, medicinali ecc.), abbiamo viaggiato (un gruppo di 13 persone) per un giorno intero fino al grosso borgo di Phaplu, nel Solokhumbu.

Già a Phaplu abbiamo visto case e scuole danneggiate dal terremoto

Arrivati a Randepu, dove si trova la nostra scuola primaria (NABA JOTY SILVANO PRIMARY SCHOOL) abbiamo constatato che il terremoto l’ha lesionata solo in parte (si notano crepe e distacchi dei muri divisori delle aule e alcune crepe sui muri esterni). Ma la scuola è funzionante. Alcuni alunni sono passati alla scuola secondaria e ne sono arrivati altri per frequentare la prima classe.

Nuovi bambini alla scuola di Randepu

Un edificio della scuola secondaria di Barkhugat lesionato dal terremoto      

 

Per sopperire al bisogno di aule, temporaneamente il locale adibito a Punto Medico è stato conglobato con il locale dei maestri, per ricavarne una nuova aula.

Scendendo a Randepu abbiamo visto che la scuola primaria del villaggio di Jungal Dada è stata lesionata dal terremoto del 12 maggio scorso ed ora gli alunni prendono lezioni dentro un paio di baracche di bambù.

Siamo rimasti 2 giorni a Randepu, distribuendo vestiti e scarpe per i bambini e poi abbiamo visitato anche il grosso e sparso villaggio di Barkhugat, nella bassa valle del Solokhumbu, circa 1 ora a piedi in discesa da Randepu. Qui c’è una scuola secondaria frequentata da circa 200 alunni che vi arrivano (a piedi) ogni giorno dai vari paesi sparsi sulle ripide montagne di questa parte del Nepal. La scuola ha subìto gravi danni. I numerosi edifici sono in parte crollati e le lezioni si svolgono dentro alcune baracche di bambù, costruite in fretta per dare riparo, dentro una tenda oppure all’aperto. Anche la casa a 2 piani che funge da alloggio e ufficio dei docenti è stata lesionata, ma, pur con evidenti crepe, è ancora abitata.

Abbiamo preso accordi per ricostruire 4 aule della scuola primaria del villaggio di Jungal Dada e 14 aule nella scuola del villaggio di Barkhugat. Dobbiamo attendere ora il progetto dal Governo nepalese; nuova normativa per la ricostruzione dopo il terremoto. Se non vi saranno ulteriori rincari, speriamo di finanziare ed avviare i lavori entro 1 mese.

Il signor Bhim Bahadur Basnet, amico e nostra persona di fiducia, ci fornirà periodicamente notizie e foto dei lavori.

  


Baracca di bambù e lamiera che sostituisce

la scuola primaria del villaggio di Jungal Dada

Scolari e una baracca in bambù che funge da

nuova aula della scuola secondaria di Barkhugat

Interno di una seconda baracca adibita ad aula

scolastica nel villaggio di Jungal Dada

Altro edificio della scuola secondaria di Barkhugat

lesionato dal terremoto

 

 

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